venerdì 12 settembre 2014

Rivoluzione o continuità? - La Serie A tra 1a e 2a giornata

Nemmeno il tempo di finire la prima giornata di campionato che c'era da pensare subito all'ultimo giorno di mercato: meno di 24 ore di follia e frenesia per i dirigenti delle società nel tentativo di acciuffare "il colpo da 90" per far fare il salto di qualità alle proprie squadre. E neanche quest'anno i colpi di scena sono mancati. Ma vediamo ora come le varie squadre sono cambiate (o meno) a cavallo tra la prima e la seconda giornata.

Alla vigilia del secondo turno, probabilmente il Milan è il club che ha più beneficiato del rush finale della finestra di mercato: Torres, Van Ginkel, Bonaventura, tre operazioni "alla Galliani" che faranno sicuramente la felicità di Mister Inzaghi. Unica nota stonata (anzi, stonatissima), la cessione a titolo definitivo del giovane ma promettentissimo Cristante al Benfica: sarebbe stato meglio un prestito con diritto di riscatto e controriscatto, in modo tale da poter poi riprendere il campioncino pronto per giocare ad alti livelli dopo un anno di esperienza e continuità sul campo.

Inter e Juve sono rimaste inattive, muovendosi giustamente in anticipo per non farsi trovare impreparate per l'inizio del campionato, anche se forse un attaccante in più alla squadra di Allegri avrebbe fatto comodo (peccato l'operazione Falcao, ma contro il dio-soldo si può fare ben poco).

Anche la Roma non ha cambiato particolarmente il suo organico, tutte le operazioni sono state fatte in tempo per mettere a disposizione di Garcia tutti i nuovi acquisti (Manolas compreso). Fa eccezione il greco Holebas, l'invenzione settembrina di Sabatini per rendere ancora più competitiva una formazione già ampiamente migliorata rispetto alla stagione precedente.

Il Napoli invece si è mosso poco, più in uscita che in entrata, ma sempre prima dell'inizio del campionato: l'ultimo giorno utile per le trattative di mercato è arrivato l'acquisto di David Lopez dall'Espanyol per rinforzare il centrocampo di Benitez.
La Fiorentina chiude il mercato con il colpo Micah Richards dal City, proprio il difensore che mancava alla retroguardia di Montella per poter cprovare a fare il salto di qualità.

Per quanto riguarda le altre squadre considerate "minori" (solo di nome, ma non di fatto), il Toro cede Cerci all'Atletico rimpiazzandolo con Amauri dal Parma: una scommessa sicuramente, ma un bene per le casse del club di Cairo. A proposito del Parma, potrebbe essere importante il non-trasferimento di Biabiany, certamente non per colpa sua, però potrebbe tornare molto utile alla causa dei Crociati con la sua corsa.
L'Oscar del mercato tra le squadre di media fascia va però all'Hellas Verona: Sogliano ha portato altra euforia nella tifoseria scaligera mettendo a disposizione di Mandorlini una campione di spessore internazionale: Javier Saviola.
La Sampdoria piazza il colpo Romagnoli, il Cagliari puntella l'attacco con Joao Pedro, mentre il Sassuolo blinda la porta con Consigli.

Dopo questo piccolo riassunto, vedremo a partire da domani (oggi se leggete di sabato) se gli ultimi movimenti di mercato avranno gli effetti sperati sul rendimento delle varie squadre. Al tempo e al campo l'imprevedibile sentenza.

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