mercoledì 10 settembre 2014

Immobile vs Morata, il made in Italy ormai non ci piace più?

Mi chiamo Leonardo Cozzani, ufficialmente studente universitario a Pisa, in realtà la mia principale occupazione è lo sport; NBA, Eurolega, football americano, tennis… E si, come la maggior parte di noi italiani, amo morbosamente il calcio. Come faccio fin troppo spesso bazzico su internet cercando qualche notizia più o meno interessante ma in questi giorni l’argomento principe sembra uno solo: Immobile e Zaza, Zaza e Immobile. In questa pausa dal campionato, la nazionale sembra aver regalato una nuova interessante coppia al popolo italiano, composta da due giovani affamati e vogliosi di dimostrare il proprio valore; hanno ben figurato, il particolare Zaza ha sorpreso chi ancora non lo conosceva. Giovani, bravi e italiani; un bel mix che però non sembra bastare per prendersi un posto in una grande squadra del nostro paese.

Calma calma, mettiamo subito in chiaro che nessuno sta sminuendo Morata in alcun modo ma qualche piccolo dubbio, perlomeno è legittimo averlo. Prendiamo in analisi la situazione. A noi sono ovviamente estranee le logiche di mercato di Marotta  e ricordiamo che l’operazione che risolse la comproprietà di Immobile avvenne il 18 giugno, quando c’era ancora tutto il tempo per fare un buon mercato, probabilmente nella speranza di reclutare quel grande attaccante di cui tanto si parlava ( Dzeko, Aguero, Benzema, Falcao ecc.); eppure si parlava di Morata già all’epoca, quindi non è esatto parlare di ricambio dell’ultimo minuto. Non ci è difficile immaginare che la Juventus quindi preferì lo spagnolo a Immobile, cosa che fa storcere un po’ il naso. Perché? Beh confrontiamo i due ragazzi su alcuni fronti;
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-     - Adattamento al campionato italiano: uno dei timori maggiori con i calciatori che vengono dall’estero è il “rodaggio” che essi devono affrontare calandosi nella realtà del calcio italiano. La Serie A al momento non sarà più il campionato più bello del mondo ma per sua stessa natura rimane uno dei più complicati per i calciatori, vista la natura estremamente tattica e spesso difensiva del suo gioco; tanti calciatori, anche eccellenti, ci hanno messo non poco a carburare nel nostro campionato ed altri non ci sono mai riusciti. Immobile è cresciuto nel nostro calcio e ha già dato ampiamente prova di poter essere un giocatore importante in Serie A, mentre Morata sarà una scommessa e non semplice da vincere, almeno nel breve periodo.

-         Internazionalità: Morata ha già incantato tutti giocando nella nazionale Under 21 spagnola, vincendo anche l’Europeo di categoria vincendo in finale contro l’Italia di… Toh c’era anche Immobile.  E allora cos’ha di più Morata? Pur giocando poco, c’è da dire che il giovane spagnolo ha già avuto modo di respirare l’aria della Champions League più volte, entrando anche in campo durante la recente finale vinta dal suo Real Madrid. Frammenti di esperienza, certo ma pur sempre qualcosa in più di Ciro.

-         - Goal: Morata ha sempre fatto vedere di saper segnare ma solo nel Real Madrid Castilla, ovvero cosiddetto Real Madrid “B” che milita nella terza divisione del campionato spagnolo e nei pochi sprazzi concessigli nel Real Madrid, avendo i mostri sacri Ronaldo, Di Maria, Benzema a coprirlo. Immobile ha invece avuto modo di giocare con continuità nel Torino, laureandosi capocannoniere della Serie A con 22 goal in 33 presenze e senza calciare rigori.

In sostanza dove vogliamo andare a parare? La Juventus volendo avrebbe potuto anche puntare su altri giovani interessanti come il sopracitato Zaza, Berardi, Gabbiadini (ma tutti gli attaccanti giovani ce l’ha la Juve? Cristo…) ma in quel caso, giovani talentuosi ma con ancora molto da dimostrare, avrei anche potuto capire il preferire Morata. Ma a mio parere, con Immobile almeno attualmente il confronto invece non regge; Morata è un potenziale campione, un ragazzo che aveva attirato lo sguardo di tanti club e che ha molto probabilmente un grande avvenire. Immobile in egual modo, è un giovane calciatore con ancora tanto margine di miglioramento ma che ha già dimostrato molto e che molti versi, sembra più “pronto” di Morata. Quel “pronto” che tanto ci fa paura e ci impedisce di buttare nella mischia più giovani del nostro paese, con il timore di bruciarli; non è sbagliato usare cautela con questi ragazzi, a patto poi di non finire a prendere i giovani di altri paesi o altri giocatori che non hanno nemmeno la carta d’identità dalla loro parte.
In tante nazioni, in primis Germania e Spagna guarda caso, lo hanno ormai capito e nel mentre noi preferiamo cedere Cristante e  prendere il promettete Van Ginkel, mandare via Donati e Caldirola per schierare imperterriti il Divino Jonathan.
Ma ora forse il made in Italy tornerà di moda anche in Italia.


Ps: auguro con tutto il cuore un grande campionato al giovane Morata, che si riscatti dal brutto infortunio che gli ha fatto perdere grossa parte della preparazione e al buon Ciro che è andato a cercare gloria a Dortmund.

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