lunedì 24 novembre 2014

Serie A Basket - Chi si salverà?

La settimana scorsa noi di Sport n'Roll avevamo analizzato il campionato di Serie A navigando tra le posizioni elitarie, quest'oggi lo faremo viaggiando invece in quelle zone meno alla ribalta mediatica ma che costituiscono addirittura una fetta di torneo in cui la lotta è ancora più agguerrita che al vertice.
Prima di partire però, un cenno allo spettacolare derby di Lombardia, Varese - Milano, va fatto. Il primo colpo di scena è stata l'espulsione per doppio tecnico del coach di Varese, tale Gianmarco Pozzecco, in arte "il Poz", con conseguente teatrale sceneggiata alla Incredibile Hulk, Hulk Hogan o Robert Harting, a voi il paragone che preferite. Altri tre dati che balzano all'occhio sono il punteggio molto alto, al quale Varese ci aveva abituati, e il suo carattere nel rientrare ogni qualvolta Milano avesse intenzione di scappare; le triplone "da casa sua" di Diawara, pazzesche davvero; e un finalmente incontenibile MarShon Brooks, protagonista quasi assoluto della partita: sempre in campo, 37 punti per lui conditi da 9 falli subiti, 6 triple, 7 rimbalzi, 3 stoppate, 3 assist e ben 40 di valutazione. Sembrava tornato in NBA.
Chiusa questa parentesi, ripartiamo con l'analisi iniziando dalla nona posizione in giù con Avellino, che però deve ancora giocare a Sassari questa sera. Il roster irpino è sicuramente di valore, il nono posto non rende giustizia, però la squadra probabilmente paga qualche giro a vuoto nei turni precedenti. Con Anosike dominatore assoluto sotto ai tabelloni e un Nazionale come Cavaliero ad entrare dalla panchina, forse mancano qualcosa nel ruolo di ala e un po' di cinismo nel chiudere certe partite. In ogni caso, ci sono ambizioni da playoff e Final Eight di Coppa Italia come obiettivi minimi.
A fare compagnia ad Avellino a 6 punti troviamo Roma, team che deve ancora trovare la quadratura del cerchio per poter decollare. Una volta individuato da coach Dalmonte lo stile di gioco più efficace per rendere al meglio, siamo sicuri che la Virtus non tarderà a scalare la classifica e a viaggiare in alto. Come prospettive, valgono le stesse degli irpini, sperando di non dover dipendere perennemente dal rendimento di Stipcevic e Triche.
A seguire arrivano ben 5 squadre a 4 punti: Virtus Bologna (penalizzata di 2 punti, in realtà 6 conquistati sul campo), Varese, Pesaro, Pistoia e Capo d'Orlando. Procediamo con ordine. La Virtus quest'anno punta molto sul talento di Allan Ray e sui giovani italiani Imbrò e Fontecchio, quest'ultimo già match-winner proprio contro Pistoia, in questo momento diretta concorrente per la salvezza, che ha invece un roster completamente rinnovato rispetto alla scorsa stagione e coach Moretti intento a trovare ancora la propria dimensione di gioco. Per entrambe si prospetta una salvezza quasi tranquilla, forse un po' più tribolata per gli unici toscani rimasti in Serie A dopo il fallimento di Siena.
Anche Varese sembra essere su questi stessi binari, sebbene l'infortunio di Kangur abbia complicato, e non poco, i piani di coach Pozzecco. Se riuscirà a tenere alto l'entusiasmo nell'ambiente e senza esagerazioni, la salvezza è sicuramente alla loro portata, augurandosi soprattutto che Diawara, Deane e Daniel ripetano con costanza le prestazioni di ieri sera nel derby con Milano.
Secondo i nostri pronostici dovranno invece lottare fino all'ultimo con tutte le loro forze sia Pesaro che Capo d'Orlando: per i primi si conta molto sul talento di LaQuinton Ross, con un restante roster poco competitivo ma grintoso e voglioso di vincere; per i siciliani invece la leadership di monumenti come Basile e Soragna dovrà fare da traino ad una squadra ritornata in serie A dopo un periodo di esilio nelle serie inferiori.
Fanalino di coda ancora senza vittorie c'è Caserta, che sta passando un momento di grossa difficoltà nonostante il cambio di allenatore, fuori Molin dentro Markovski. Nell'ultima partita contro Cantù però si è vista una reazione, nonostante la sconfitta al supplementare, notizia che non potrà che far felice il coach dei campani. Vincere su quel campo non sarà facile per nessuna squadra se gli ingranaggi torneranno a girare nel modo più consono.
Menzione d'onore ad una sorprendente neopromossa Trento, quinta in classifica e trascinata dal giovane Nazionale Pascolo, cosa che può soltanto fare piacere al movimento della pallacanestro italiana.
Dopo tutte queste parole, siamo pronti ad essere smentiti, con la palla ora passa al campo, giudice indiscusso e inconfutabile.

lunedì 17 novembre 2014

Serie A Basket: Recap - Provinciali al comando, sono loro le vere Big

Provinciali padroni del campionato. Si potrebbe definire così  la situazione provvisoria della classifica della Serie A Beko, sebbene le squadre delle grandi città siano solo 2, Milano e Bologna. E anche in caso di vittoria di Sassari questa sera contro Pesaro, il titolo rimarrebbe invariato.
Venezia e Reggio Emilia sono meritatamente in testa, con l'Olimpia e Sassari subito dietro assieme ad una sorprendente Cremona. Questo il quadro delle prime cinque posizioni del massimo torneo nazionale, dove per ora regna ancora l'equilibrio anche se si inizia già a delineare il gruppo dei team che si contenderanno i posti in testa a fine stagione.
Milano si aggiudica il derby con Cantù (ri)trovando finalmente il vero Kleiza, Brooks sempre più inserito nel contesto della squadra ma che ancora tende ad esagerare nel mettere in mostra il suo enorme talento, Alessandro Gentile leader assoluto, e Ragland in formissima. E soprattutto una vittoria in campionato a seguito di quella in Eurolega, evento finora mai successo tra l'Olimpia e Sassari. La chiave del match è stato il terzo quarto: rasente la perfezione per i milanesi, disastroso per i brianzoli, che dovranno anche fare i conti con gli infortuni a Stefano Gentile e Jones: in bocca al lupo per entrambi per il recupero.
Venezia invece si sta dimostrando solida con gli ex-Siena (Ortner, Viggiano e Ress) e soprattutto un allenatore capace di far rendere al meglio un roster comunque già competitivo: la mano di "Charlie" Recalcati è sicuramente il motivo del salto di qualità fatto dalla Reyer in questa stagione. La vittoria in rimonta sulla Virtus Bologna conferma il momento positivo della squadra, e il vero Stone visto ieri sera non può che aumentare l'autostima della truppa veneta.
Reggio Emilia è in uno stato di forma notevole, e dopo aver battuto la corazzata Olimpia, ha deciso che fosse il momento di continuare il trend positivo, espugnando il Pala Del Mauro di Avellino, dove due turni prima la Scandone aveva demolito (non inganni il risultato) proprio Milano. Polonara e Della Valle in formato extralusso, Kaukenas sempreverde, la sorpresa (ormai nota) di Mussini, le freddure efficaci quanto il rendimento in campo di Cervi, e Cinciarini abile pilota di un team che ha grandi aspirazioni, non solo in Italia, ma anche in Europa. Ah! E devono ancora rientrare dagli infortuni Drake Diener e Darjus Lavrinovic...
Cremona sta volando sulle ali dell'entusiasmo dopo la vittoria casalinga contro Brindisi, e speriamo per lei che non soffra di vertigini. Luca Vitali, da quando è tornato a "casa" sta esprimendo il suo miglior basket, e l'arrivo (anzi, il ritorno) di Cusin non fa altro che aumentare il potenziale di questa squadra che l'anno scorso lottava per la salvezza.
Sassari è invece ormai una conferma ai piani alti del campionato italiano, e dopo aver rinnovato la squadra in estate, e trovando la prima storica vittoria in Eurolega, chissà che non trovi quella fiducia che potrebbe farla entrare nell'élite europea oltre che in Italia. Se Shane Lawal continuasse a dominare come contro lo Zalgiris, col talento di Dyson, l'esperienza e le geometrie di Logan, e la grinta da playground di Sosa unite al "Ministro della Difesa" DeVecchi, tutto è possibile!