Prima di partire però, un cenno allo spettacolare derby di Lombardia, Varese - Milano, va fatto. Il primo colpo di scena è stata l'espulsione per doppio tecnico del coach di Varese, tale Gianmarco Pozzecco, in arte "il Poz", con conseguente teatrale sceneggiata alla Incredibile Hulk, Hulk Hogan o Robert Harting, a voi il paragone che preferite. Altri tre dati che balzano all'occhio sono il punteggio molto alto, al quale Varese ci aveva abituati, e il suo carattere nel rientrare ogni qualvolta Milano avesse intenzione di scappare; le triplone "da casa sua" di Diawara, pazzesche davvero; e un finalmente incontenibile MarShon Brooks, protagonista quasi assoluto della partita: sempre in campo, 37 punti per lui conditi da 9 falli subiti, 6 triple, 7 rimbalzi, 3 stoppate, 3 assist e ben 40 di valutazione. Sembrava tornato in NBA.
Chiusa questa parentesi, ripartiamo con l'analisi iniziando dalla nona posizione in giù con Avellino, che però deve ancora giocare a Sassari questa sera. Il roster irpino è sicuramente di valore, il nono posto non rende giustizia, però la squadra probabilmente paga qualche giro a vuoto nei turni precedenti. Con Anosike dominatore assoluto sotto ai tabelloni e un Nazionale come Cavaliero ad entrare dalla panchina, forse mancano qualcosa nel ruolo di ala e un po' di cinismo nel chiudere certe partite. In ogni caso, ci sono ambizioni da playoff e Final Eight di Coppa Italia come obiettivi minimi.
A fare compagnia ad Avellino a 6 punti troviamo Roma, team che deve ancora trovare la quadratura del cerchio per poter decollare. Una volta individuato da coach Dalmonte lo stile di gioco più efficace per rendere al meglio, siamo sicuri che la Virtus non tarderà a scalare la classifica e a viaggiare in alto. Come prospettive, valgono le stesse degli irpini, sperando di non dover dipendere perennemente dal rendimento di Stipcevic e Triche.
A seguire arrivano ben 5 squadre a 4 punti: Virtus Bologna (penalizzata di 2 punti, in realtà 6 conquistati sul campo), Varese, Pesaro, Pistoia e Capo d'Orlando. Procediamo con ordine. La Virtus quest'anno punta molto sul talento di Allan Ray e sui giovani italiani Imbrò e Fontecchio, quest'ultimo già match-winner proprio contro Pistoia, in questo momento diretta concorrente per la salvezza, che ha invece un roster completamente rinnovato rispetto alla scorsa stagione e coach Moretti intento a trovare ancora la propria dimensione di gioco. Per entrambe si prospetta una salvezza quasi tranquilla, forse un po' più tribolata per gli unici toscani rimasti in Serie A dopo il fallimento di Siena.
Anche Varese sembra essere su questi stessi binari, sebbene l'infortunio di Kangur abbia complicato, e non poco, i piani di coach Pozzecco. Se riuscirà a tenere alto l'entusiasmo nell'ambiente e senza esagerazioni, la salvezza è sicuramente alla loro portata, augurandosi soprattutto che Diawara, Deane e Daniel ripetano con costanza le prestazioni di ieri sera nel derby con Milano.
Secondo i nostri pronostici dovranno invece lottare fino all'ultimo con tutte le loro forze sia Pesaro che Capo d'Orlando: per i primi si conta molto sul talento di LaQuinton Ross, con un restante roster poco competitivo ma grintoso e voglioso di vincere; per i siciliani invece la leadership di monumenti come Basile e Soragna dovrà fare da traino ad una squadra ritornata in serie A dopo un periodo di esilio nelle serie inferiori.
Fanalino di coda ancora senza vittorie c'è Caserta, che sta passando un momento di grossa difficoltà nonostante il cambio di allenatore, fuori Molin dentro Markovski. Nell'ultima partita contro Cantù però si è vista una reazione, nonostante la sconfitta al supplementare, notizia che non potrà che far felice il coach dei campani. Vincere su quel campo non sarà facile per nessuna squadra se gli ingranaggi torneranno a girare nel modo più consono.
Menzione d'onore ad una sorprendente neopromossa Trento, quinta in classifica e trascinata dal giovane Nazionale Pascolo, cosa che può soltanto fare piacere al movimento della pallacanestro italiana.
Dopo tutte queste parole, siamo pronti ad essere smentiti, con la palla ora passa al campo, giudice indiscusso e inconfutabile.
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