sabato 28 febbraio 2015

Inter – Fiorentina: sfida sulle ali dell’entusiasmo (e dell’Europa)

Ecco l'articolo del #GiornalistaViola Antonio, pubblicato sul blog di BetClic IT.

Il match che si disputerà domenica sera allo stadio di San Siro tra Inter e Fiorentina vedrà di fronte due squadre molto in salute, reduci entrambe dall’approdo agli ottavi di finale in Europa League, il ché fa sempre morale. I nerazzurri escono vincitori dal doppio confronto con il Celtic, magari senza brillare sul piano del gioco, ma alla fine è il risultato quello che conta; i viola invece saranno sicuramente più soddisfatti della prestazione contro il Tottenham, un secco 2-0 firmato Gomez e Salah. Coppia d’attacco che potrebbe essere riproposta nel 4-3-3 di Montella proprio nella partita di Milano, salvo ricorso al turnover per far riposare alcuni elementi della rosa, magari provati dall’impegno europeo.

Una certezza nella formazione anti-Inter però c’è: Neto. Il portiere brasiliano è chiamato ancora a sostituire l’infortunato Tatarusanu, e il suo rendimento in coppa non pare avere risentito dello status di separato in casa, dato il mancato rinnovo del contratto in scadenza il prossimo giugno. In difesa dovrebbero essere confermati Savic e Micah Richards, mentre gli altri due componenti della retroguardia potrebbero essere Gonzalo Rodriguez e Pasqual, così da far rifiatare Basanta e Alonso. A centrocampo c’è il dubbio Mati Fernandez: il cileno è uscito acciaccato dalla sfida col Tottenham, e bisognerà vedere se sarà disponibile per domenica o se invece Montella dovrà ricorrere ad un sostituto. Molto più probabile quindi l’utilizzo di Aquilani dall’inizio in mediana. In attacco, Diamanti sicuro di essere nell’undici titolare, con Babacar pronto a ripagare la fiducia dell’allenatore e Salah, ormai indispensabile per i viola.

L’Inter dal canto suo si ritrova parzialmente nella stessa situazione della Fiorentina, con un portiere infortunato, Handanovic, che verrà sostituito da Carrizo, e un turnover volto a dare un po’ di riposo a quei giocatori impiegati contro il Celtic. Tra questi non rientra certamente Lukas Podolski, non essendo in lista UEFA, e quindi fresco per l’impegno di campionato. Mancini punterà poi su Brozovic a centrocampo, pure lui non impiegabile in Europa, assieme al confermato tandem MedelGuarin. Dietro le due punte dovrebbe agire lo svizzero Shaquiri, ormai imprescindibile nel ruolo di trequartista, a dar manforte a Icardi e allo stesso Podolski. In difesa dovrebbero scendere in campo ancora Santon, Juan Jesus e Ranocchia, con Dodò a sostituire D’Ambrosio.

I precedenti tra le due squadre vedono l’Inter in vantaggio, con 64 successi contro i 42 dei viola, e 50 pareggi. Anche il conto dei gol segnati è a favore dei nerazzurri, 235, contro i 196 della Fiorentina.  All’andata finì 3-0 per la Fiorentina, con una prestazione sontuosa della squadra toscana che già allora aveva provocato qualche scricchiolio alla panchina di Mazzarri. Autori dei gol, Babacar, Cuadrado e Tomovic, ma tutti i giocatori impiegati da Montella furono autori di un’eccellente prestazione che diede fiducia all’ambiente.

Lo stato di salute di entrambe le squadre è ottimo: l’Inter non vinceva tre partite consecutive in campionato dall’era Stramaccioni, mentre la Fiorentina viene da una serie di sette risultati utili di fila. I nerazzurri in classifica sono ottavi a 35 punti, a 4 lunghezze dai viola, a quota 39, che occupano invece la quinta posizione. Dunque l’Europa non è così lontana per la compagine di Mancini, che con una vittoria potrebbe agganciare definitivamente il treno per qualificarsi alle competizioni continentali. Vedremo poi se ci sarà la sfida nella sfida tra due dei bomber più stimati nel panorama della serie A: Icardi e Mario Gomez sono sicuramente in forma, il primo a segno anche nell’ultimo turno contro il Cagliari e capocannoniere insieme a Tevez con 14 reti, il secondo ha ripreso a far gol con regolarità soltanto nelle ultime partite, ma pronto ad aumentare il proprio bottino di sole 2 segnature in campionato (ma determinanti quelle in Coppa Italia e Europa League). A dirigere la gara sarà l’arbitro Massa di Imperia, con i viola imbattuti quando il fischietto ligure si è trovato sul campo assieme alla squadra toscana.


Appuntamento dunque alle ore 18 allo stadio di San Siro per un match che promette spettacolo.

link ufficiale: http://blog.betclic.it/inter-fiorentina-presentata-dal-giornalistaviola/

martedì 17 febbraio 2015

Il "Caso Lotito" - L'opinione (per quanto modesta)

Venerdì scorso, 13 febbraio, è scoppiato quello che è stato definito il "caso Lotito", ovvero la pubblicazione di una telefonata privata tra il presidente della Lazio e Iodice, il direttore generale dell'Ischia, squadra militante in Lega Pro. E come da copione si è scatenato il putiferio. Cerchiamo intanto brevemente di riassumere il contenuto della telefonata.
I due punti principali che sono balzati all'attenzione generale riguardano il presidente della Lega di Serie A Beretta, il quale conterebbe "zero" secondo Lotito, e la promozione nella massima serie delle cosiddette "piccole" in connessione alla vendita dei diritti televisivi, in quanto compagini come ad esempio Carpi e Frosinone produrrebbero una perdita d'interesse sulla serie A, quindi di ricavi economici, e un collasso del sistema per insufficienti risorse finanziarie. Dalla telefonata poi sono emersi altri particolari comunque interessanti, come dichiarazioni su Berlusconi, Murdoch (patron di Sky) e sempre nell'ambito del potere all'interno della Lega (per approfondire il tutto: http://www.gazzetta.it/Calcio/13-02-2015/lotito-telefonata-lazio-beretta-conta-zero-carpi-non-puo-andare-serie-a-100870980538.shtml ).
Per cominciare, la primissima cosa che suscita scalpore (e indignazione è proprio la pubblicazione di questa telefonata, in quanto privata: solitamente, per ottenere e pubblicare intercettazioni telefoniche serve un'autorizzazione giudiziaria, che qui invece non c'è e non è stata nemmeno presa in considerazione l'idea di richiederla. E sebbene in questi ultimi anni siamo tutti molto "social" e condividiamo tutto su internet, non penso che anche solo uno di noi voglia veder pubblicata una propria conversazione telefonica, per quanto innocua possa essere. 
Tralasciando ora questo non insignificante dettaglio, il contenuto non è dei certo dei più sponsorizzanti per Lotito. Chi sale e chi scende di categoria non può sicuramente deciderlo chi è al potere, ma l'unico verdetto dovrebbe essere ottenuto esclusivamente dal campo. Dovrebbe. Perché a questo punto sorgono molti dubbi sulla regolarità dei campionati. Se Carpi e Frosinone sono squadre che giocano un bel calcio, che vincono e che meritano di salire in serie A, ben vengano. E' bello far sognare piccole realtà ed è giusto anche realizzare questi sogni se si presenta l'opportunità, cosa che invece il presidente della Lazio (e anche co-proprietario della Salernitana, altro particolare di non poco valore) non permetterebbe per puri interessi economici. In altri campionati come la Bundesliga, la Premier League o la Ligue 1 queste "piccole" sono presenti, e vedendo anche i recenti risultati di FA Cup per esempio, si può dire che siano presenti con merito. Si potrebbe comunque obiettare che Lotito non ha esplicitamente ordinato "facciamo di tutto per non far salire il Carpi", ma non ha di certo fatto una bella figura con le sue dichiarazioni.
Riguardo Beretta invece, se proprio contasse zero, allora chi comanda in Lega? E' stato eletto un presidente che non rappresenta coloro che l'hanno votato? E' proprio Lotito ad avere il potere?
Dopo questa bufera, una persona con un minimo di umiltà e valori umani presenterebbe le dimissioni dalla carica che ricopre, ma visto che siamo in Italia certe cose non sembrano essere contemplabili, e il patron della Lazio e il suo orgoglio rimarranno al loro posto. E a far riflettere c'è anche l'appoggio e la solidarietà di molti presidenti della serie A, i soliti che hanno votato Tavecchio tra l'altro, che susciterebbe altri dubbi riguardo accordi di potere e che la situazione, per quanto drammatica e non equa sia, vada bene così com'è.