martedì 17 febbraio 2015

Il "Caso Lotito" - L'opinione (per quanto modesta)

Venerdì scorso, 13 febbraio, è scoppiato quello che è stato definito il "caso Lotito", ovvero la pubblicazione di una telefonata privata tra il presidente della Lazio e Iodice, il direttore generale dell'Ischia, squadra militante in Lega Pro. E come da copione si è scatenato il putiferio. Cerchiamo intanto brevemente di riassumere il contenuto della telefonata.
I due punti principali che sono balzati all'attenzione generale riguardano il presidente della Lega di Serie A Beretta, il quale conterebbe "zero" secondo Lotito, e la promozione nella massima serie delle cosiddette "piccole" in connessione alla vendita dei diritti televisivi, in quanto compagini come ad esempio Carpi e Frosinone produrrebbero una perdita d'interesse sulla serie A, quindi di ricavi economici, e un collasso del sistema per insufficienti risorse finanziarie. Dalla telefonata poi sono emersi altri particolari comunque interessanti, come dichiarazioni su Berlusconi, Murdoch (patron di Sky) e sempre nell'ambito del potere all'interno della Lega (per approfondire il tutto: http://www.gazzetta.it/Calcio/13-02-2015/lotito-telefonata-lazio-beretta-conta-zero-carpi-non-puo-andare-serie-a-100870980538.shtml ).
Per cominciare, la primissima cosa che suscita scalpore (e indignazione è proprio la pubblicazione di questa telefonata, in quanto privata: solitamente, per ottenere e pubblicare intercettazioni telefoniche serve un'autorizzazione giudiziaria, che qui invece non c'è e non è stata nemmeno presa in considerazione l'idea di richiederla. E sebbene in questi ultimi anni siamo tutti molto "social" e condividiamo tutto su internet, non penso che anche solo uno di noi voglia veder pubblicata una propria conversazione telefonica, per quanto innocua possa essere. 
Tralasciando ora questo non insignificante dettaglio, il contenuto non è dei certo dei più sponsorizzanti per Lotito. Chi sale e chi scende di categoria non può sicuramente deciderlo chi è al potere, ma l'unico verdetto dovrebbe essere ottenuto esclusivamente dal campo. Dovrebbe. Perché a questo punto sorgono molti dubbi sulla regolarità dei campionati. Se Carpi e Frosinone sono squadre che giocano un bel calcio, che vincono e che meritano di salire in serie A, ben vengano. E' bello far sognare piccole realtà ed è giusto anche realizzare questi sogni se si presenta l'opportunità, cosa che invece il presidente della Lazio (e anche co-proprietario della Salernitana, altro particolare di non poco valore) non permetterebbe per puri interessi economici. In altri campionati come la Bundesliga, la Premier League o la Ligue 1 queste "piccole" sono presenti, e vedendo anche i recenti risultati di FA Cup per esempio, si può dire che siano presenti con merito. Si potrebbe comunque obiettare che Lotito non ha esplicitamente ordinato "facciamo di tutto per non far salire il Carpi", ma non ha di certo fatto una bella figura con le sue dichiarazioni.
Riguardo Beretta invece, se proprio contasse zero, allora chi comanda in Lega? E' stato eletto un presidente che non rappresenta coloro che l'hanno votato? E' proprio Lotito ad avere il potere?
Dopo questa bufera, una persona con un minimo di umiltà e valori umani presenterebbe le dimissioni dalla carica che ricopre, ma visto che siamo in Italia certe cose non sembrano essere contemplabili, e il patron della Lazio e il suo orgoglio rimarranno al loro posto. E a far riflettere c'è anche l'appoggio e la solidarietà di molti presidenti della serie A, i soliti che hanno votato Tavecchio tra l'altro, che susciterebbe altri dubbi riguardo accordi di potere e che la situazione, per quanto drammatica e non equa sia, vada bene così com'è.

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