Ieri sera mi son guardato la partita tra Miami Heat e Chicago Bulls, terminata con una vittoria thrilling della franchigia della Florida.
Le prestazioni delle 2 stelle attese sono state come da pronostico: 34 punti per Derrick Rose (CHI), 35 per King James (MIA).
La fenomenale point-guard (e non play-maker oserei ricordare, tenendo conto che in alcuni momenti della partita, anzi, spesso, sembrava Rose vs tutti) ha tirato fuori dal cilindro dei canestri impossibili in penetrazione, in mezzo 3-4 avversari e contatti fisici. Ha un grande atletismo e forza che gli permettono di resistere anche in queste circostanze. Ed è stato proprio lui a portare Chicago sul -1 (93-94, canestro da 2 e fallo, con conseguente gioco da 3 punti) a 49.1 secondi dalla fine, dopo 2 canestri di un Carlos Boozer impalpabile fino a quel momento della gara.
LeBron invece sfoggia alcuni canestri eccellenti dal palleggio dopo aver disorientato i difensori, e come al solito le sue schiacciate/alley-oop non mancano (da segnalarne uno nel primo quarto da URLO! con king James che va a saltare letteralmente con le ginocchia sopra la testa del povero John Lucas).
Poi succede ciò su cui si discute ormai da tempo, ovvero la mano tremolante e sbilenca dei 2 MVP nei momenti decisivi: 22.7 secondi alla fine, 93-94 Miami, Haslem abbatte Rose, che si posiziona sulla cosiddetta (malamente detta secondo me) "linea della carità". Risultato? Incredibilmente immutato! Il numero 1 dei Bulls sbaglia entrambi i liberi, e sul ribaltamento Lebron in penetrazione si guadagna un fallo e conseguente viaggio nella famigerata lunetta a 17.6 secondi dalla sirena.
Partita finita? Macchè! James sbaglia entrambi i liberi, e sul rimbalzo dal secondo tiro gli arbitri fischiano qualcosa di indecifrabile che finisce con una palla a 2 a centrocampo, vinta ovviamente dal Re. Dall'azione scaturisce il 4°fallo di Brewer (CHI) e Chalmers in lunetta.
Primo libero messo a segno, 93-95 Miami. Secondo libero sbagliato, Boozer raccoglie il rimbalzo ma cercando di chiamare timeout perde incredibilmente il pallone, raccolto per miracolo da un indomabile Rose (con annessa infrazione di passi... ne avrà fatti 4-5 palla in mano senza palleggiare e in precario equilibrio), che sbraita e questo timeout alla fine viene concesso.
9.9 secondi alla fine: ovviamente dalla rimessa il pallone finisce per girare nelle mani dell'MVP della passata regular season, che però impatta clamorosamente contro 3 Heats e perde il possesso, ignorando un semplice scarico nell'angolo per un Hamilton da 11 punti e che in difesa ha dato del filo da torcere a Dwayne Wade.
Finale con 2 liberi messi a segno da Bosh per fallo di Boozer con un decimo di secondo dalla fine.
Risultato finale: Miami Heat 97 - 93 Chicago Bulls.
Analisi personale:
Rose è un grandissimo giocatore, un atleta prima di tutto con una velocità pazzesca, un atleta capace di tiri impossibili che invece lui fa sembrare come normali.
Però gioca troppo da solo, intestardendosi in penetrazioni a volte totalmente inutili invece di effettuare comodi scarichi per i compagni (ricordiamo che a Chicago c'è un boss del tiro da 3 come Kyle Corver, che io personalmente chiamerei in qualsiasi squadra se fossi allenatore, visto il mio pensiero).
E soprattutto, come James, quando c'è da contare su una rimonta o uscire da momenti difficili, lui c'è. Ma entrambi NON ci sono nei momenti decisivi, quando appunto bisogna vincere una partita col tiro (o i tiri) decisivo.
CS