La partita di ieri tra Inter e Sassuolo, tralasciando il risultato, poteva sembrare un match tra la selezione "Resto del Mondo" contro l'Italia, sebbene si giochi nel campionato italiano. L'Inter è scesa in campo con soli 3 italiani su 14 giocatori impiegati (Osvaldo, Andreolli e Ranocchia, con D'Ambrosio non entrato), il Sassuolo con 11, sempre su 14 (i 3 stranieri Chibsah, Taider e Vrsaljko, che poi sono gli unici di tutta la rosa della compagine emiliana). Le due squadre evidentemente mostrano filosofie totalmente diverse, indipendentemente dal budget a propria disposizione: l'Inter, internazionale non solo di nome ma anche di fatto, rispecchia un po' quella che è la tendenza della Serie A, ovvero preferire giocatori stranieri, giovani promesse o campioni con voglia di rimettersi in gioco che siano, ai calciatori nostrani, e qui mi ricollego all'interessante post precedente di Leonardo.
Nella stessa situazione del club di Thohir ci sono almeno altri 2 club del massimo campionato italiano, ossia Napoli e Fiorentina: i primi con Maggio, Insigne, Jorginho (naturalizzato), Colombo e Mesto a rappresentare il Tricolore tra una miriade di stranieri; i secondi con Pasqual, Aquilani, Pepito Rossi e Bernardeschi. Il tutto ha conseguenze anche sull'intero movimento calcistico italiano e sulla Nazionale, che non riesce a trovare giocatori che disputino partite di alto livello nel proprio campionato, fatta eccezione per la Juventus, che col suo blocco porta in dote a Conte un discreto numero di convocati.
Il Sassuolo invece ha scelto la linea verde-bianco-rossa, preferendo dare ampio spazio ad atleti italiani: alcuni di questi sono, o sono stati, nel giro della Nazionale: Zaza ha dato conferma del suo talento nei due match settembrini contro Olanda e Norvegia; Berardi è appena ritornato tra i convocati nell'Under 21 e si è subito rivelato utilissimo nello scacchiere disegnato dal C.T. Di Biagio, sebbene il giovane neroverde sembri una sorta di Balotelli-2 ma meno mediatico, visto che domenica pomeriggio è ricascato nel vizietto di colpi proibiti a sorpresa; Antei pure lui convocato e titolare nella Nazionale U21, come Consigli e Brighi lo sono stati in un recente passato.
Come il Sassuolo però ci sono anche altre realtà che danno spazio a giocatori italiani, e in questo caso si possono citare Empoli, Cesena e Cagliari, che con Zeman si spera possa riuscire a valorizzare promesse come Longo, Crisetig, Murru e il giovanissimo Loi e, perché no, magari far tornare Sau utile alla causa di Conte. Discorso a parte invece per Leali del Cesena e Bianchetti dell'Empoli, il primo titolarissimo in campionato ma secondo di Bardi in Nazionale, mentre il nostro capitano dell'U21 non riesce a trovare spazio per giocare in Toscana.
Per concludere e tornare al discorso iniziale, che poi è il tema principale di questo post, se si preferiscono gli stranieri ai giocatori italiani nel nostro campionato, questo ha ripercussione anche sull'appeal del torneo, ma soprattutto sulle Nazionali, che non riescono a trovare atleti che abbiano disputato partite ad alto livello, e quindi senza esperienza in competizioni internazionali, facendo così aumentare il divario tra il nostro calcio e quello delle potenze mondiali.
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